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Dopo che mio marito mi ha tradita, ho sposato il suo acerrimo rivale

Capitolo 4 4

Parole:781    |    Pubblicato il:12/02/2026

e arrivò la ma

ggendo il giornale, ignorando il fatto che Vivian avesse dormito nella

non invitava le per

ncora più antichi. Vivian guidò fin lì da sola. Quando entrò nel sola

sua sedia dall'alto schie

luto accanto a lei, versando il tè c

una voce gelida come il ghi

isse Vivian, contr

on la voce grondante di finta preoccupazi

i

rò. "Volevi ve

presto dal gala," disse Eleanor. Posò la tazza. "

vian, tenendo gli occhi bassi.

ione di un tovagliolo di carta bagnato, Vivian. La tua famiglia stava annegand

pite della porta, incrociando le braccia. Aveva un

, indicando la ragazza, "sa come comportar

iante. "Voglio solo c

a sul tavolo tra di loro. E

me. Se vinci, dimenticherò questo incidente. Se

ssò la sc

t. "Ero il capitano del club di scacchi al

Scarlett rappresenta la famiglia.

I suoi movimenti er

?" chiese Vivi

Julian. "Non sai nemmeno

tremava leggermente, "non voglio che Scarlett

ebbero un lampo di p

disse Julian.

tita i

suoi pedoni velocemente, cercando di domi

Lasciò che Scarlett le mangi

na," la provocò Scarlet

ervava gli schemi. Vide la trappola che Scarle

se troppo la sua regina. Pensava

unciò Scarlet

llo. Le tremavano le man

ccigliò. Moss

ere. "È... è giusto così

ppola

osse," disse Vivian co

Scarlett. "

fece la s

fece

Si bloccò. Non c'era nessun posto dove andare. Ogni case

ssurrò Vivian. "Oh

si sporse in avanti, con gli occhi sgra

r. "Non mi hai mai det

e mi ha insegnato un po' prima di morire. Imm

o. Per la prima volta, la guardò

vian, torcendosi nervosamente le mani.

n lacrime. "Julian

nse, lanciando un'occhiataccia a Vivian. "Sei sol

a sua borsetta. "Sono solo contenta di n

era. Più forte. Ma tenne la testa ba

era finita. Era

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Dopo che mio marito mi ha tradita, ho sposato il suo acerrimo rivale
Dopo che mio marito mi ha tradita, ho sposato il suo acerrimo rivale
“Per tre anni sono stata la "moglie perfetta" di Giuliano Castiglione. Quella che gli annodava la cravatta Windsor ogni mattina e aspettava sveglia il suo ritorno alle due di notte, fingendo di non sentire l'odore stucchevole di "Rosa di Mezzanotte" sulla sua giacca. Ma la mia silenziosa devozione è stata ripagata con una spinta brutale giù per i gradini di pietra della nostra villa, sotto la pioggia battente. Tutto perché avevo osato battere a scacchi la sua amante ventenne, Scarlatta, umiliandola davanti alla matriarca della famiglia. Mentre giacevo a terra, con la schiena in fiamme e la pioggia che si mescolava alle lacrime, Giuliano non mi ha teso la mano. Mi ha guardata con gelido disprezzo. "Smettila di recitare, sei patetica." Mi ha lasciata lì, sola e ferita, per rientrare al caldo. Poche ore dopo, ha persino abbandonato il letto coniugale per correre da lei, preoccupato per un'"appendicite" che si è rivelata essere solo una macchia di rossetto sul colletto. In quel momento, ho capito che per lui non ero una compagna, ma solo un "segnaposto". Un arredo costoso di cui si era stancato. Credeva di avermi in pugno, convinto che senza i soldi dei Castiglione non fossi nessuno. Si sbagliava di grosso. Non sapeva che a raccogliermi da quell'asfalto bagnato, insanguinata ma viva, c'era Alessandro Valenti, il suo acerrimo nemico in affari. Quando Giuliano è tornato a casa, ha trovato i suoi abiti su misura ridotti in coriandoli e una richiesta di divorzio sul cuscino. Ma non mi sono limitata a lasciarlo. Sono entrata nel suo ufficio, ho gettato le mie dimissioni sulla scrivania davanti a tutto il consiglio e, sotto lo sguardo attonito di mio marito, sono salita sulla Rolls-Royce nera del suo rivale. "Il nemico l'ha presa," mi ha detto Alessandro. La moglie sottomessa è morta sui quei gradini. Ora è arrivata la tempesta.”