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Lo scandalo Sterling: Sposata con lo zio

Capitolo 3 

Parole:648    |    Pubblicato il:12/02/2026

ulian, le mie mani tremavano sulle impugnature di gomma. A Silas, l'ombra incombente del bodygu

udizio. Arthur Sterling sedeva dietro una scrivania grande quanto una

era

le e feci un passo verso di lui. "Ryan! Ti prego, d

ardò come se fossi qualcosa che av

i," sogghignò.

ico. Mi fermai, il respiro mi

e piatta. "Ti sei intrufolata con lui? Alle mie s

esto vers

n vidi l'affascinante avventuriero che pensavo di amare. Vid

il peso del bastone nella sua mano. "Hai

n la testa china

r, camminando intorno alla scrivania. "

il ba

mai.

b

sordo e umido. Julian grugnì, il suo corpo scattò in avanti, ma le sue mani

er un secondo colpo, il

ruscamente, mettendosi tra loro. "Non da

nte. Guardò suo figlio con uno sguardo torvo, soddisfatto de

atura," sp

bbro sanguinava dove l'aveva morso. I suoi oc

osarla," d

era assoluto. Anche Art

e incredulo. "Vu

cacci via, la storia sarà 'La fidanzata di Sterling tradisce con il

usa, pulendosi il

re. Gli amanti che non hanno potuto farne a meno. Crea uno sc

affari prima di tutto, un padre in secon

r. Guardò Ryan. "Questo ri

Ma sei tagliato fuori dai conti principali. E sto attivando la clausola di esilio. Non ri

atto," di

lido, il sudore gli imperlava la fronte per il dol

olcemente. "Port

i guardai l'uomo che si teneva una spalla contusa sulla sedia, l'uomo

no di Julia

" suss

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Lo scandalo Sterling: Sposata con lo zio
Lo scandalo Sterling: Sposata con lo zio
“La stanza ha iniziato a girare subito dopo aver bevuto il tè che la mia futura suocera mi aveva offerto con un sorriso gelido. Mi sono risvegliata ore dopo in un letto sconosciuto, stordita e seminuda, accanto all'unica persona che mi era stato detto di evitare: Zaffiro, lo zio "storpio" e diseredato del mio fidanzato. Prima che potessi capire cosa stesse succedendo, la porta si è spalancata. Flash accecanti, fotografi e il mio fidanzato, Lingotto, che recitava la parte della vittima col cuore spezzato. "Ti sei fatta lo storpio? Sei disgustosa," ha sibilato Lingotto, guardandomi come se fossi spazzatura. In quel momento ho capito: era una trappola. Lingotto voleva lasciarmi per un'altra, ma aveva bisogno di un motivo per annullare il contratto prematrimoniale senza perdere soldi. Mi avevano drogata e incastrata per dipingermi come una traditrice. Ero finita. La mia reputazione distrutta, la mia famiglia pronta a vendermi per pochi spiccioli. Ma Zaffiro non mi ha cacciata. Si è messo davanti a me sulla sua sedia a rotelle, ha incassato le bastonate di suo padre senza un lamento e ha mentito per salvarmi: "Non è una seduttrice. Siamo amanti. La sposo io." Mentre scappavamo dalla tenuta, con lui sanguinante e io tremante, mi ha porto un dossier che provava il tradimento di Lingotto. "Sposami legalmente oggi," mi ha detto con voce fredda, pulendosi il sangue dal labbro. "Il mio fondo fiduciario si sblocca solo col matrimonio. Io prendo i miei soldi, tu ottieni protezione." Mi ha guardato negli occhi, e per la prima volta ho visto un predatore, non una vittima. "Ed entrambi otteniamo la nostra vendetta." Ho stretto la sua mano. "Andiamo in Comune."”