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Lo scandalo Sterling: Sposata con lo zio

Capitolo 4 

Parole:580    |    Pubblicato il:12/02/2026

nel SUV er

n ossesso, zigzagando nel traffico degli Hamptons. Sul sedile posteriore, aveva già tagliato la cam

e, fissando il sangue

stretti contro il bruciore de

un tablet senza

o?» chiesi,

ti, i gomiti sulle ginocchia, esponendo i mu

a un dossier. Bonifici

isaliva a tre mesi fa. C'erano ricevute di una farmacia per un agente ne

chat tra Rya

, Mamma. Non c

o di stage negli archivi. Dobbiamo screditarla completamente pr

mitare. Il tablet mi scivolò da

ata,» sussurrai.

disse Julian, la voce priva di

almente bruciava attraverso lo shock. «E

intervenuto prima, avrebbero semplicemente trovato un altro

reputazione è rovinata. La mia famiglia mi dis

di nuovo Julian.

ci guadagni? Sei stato p

fiduciario ha una clausola. Non posso accedere al capitale finché non mi sposo.

ano senso di sollievo. Potevo capire gli affa

evo che fosse una bugia. «Io ottengo i miei soldi.

arola aveva un

i. «Andiamo

vitati. Solo Silas in piedi come testimone fuori d

se gli anelli, mi resi

tasca. Tirò fuori una sem

a mano,»

mi infilò l'anello al dito. Era

iano. «È l'unica cosa in quella ca

ava una catena, ma semb

te, Elena...» la sua

prendo te,

timbrò il do

bottò l'impiegato, ann

mano per un secondo più del necessario

«Abbiamo una gue

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Lo scandalo Sterling: Sposata con lo zio
Lo scandalo Sterling: Sposata con lo zio
“La stanza ha iniziato a girare subito dopo aver bevuto il tè che la mia futura suocera mi aveva offerto con un sorriso gelido. Mi sono risvegliata ore dopo in un letto sconosciuto, stordita e seminuda, accanto all'unica persona che mi era stato detto di evitare: Zaffiro, lo zio "storpio" e diseredato del mio fidanzato. Prima che potessi capire cosa stesse succedendo, la porta si è spalancata. Flash accecanti, fotografi e il mio fidanzato, Lingotto, che recitava la parte della vittima col cuore spezzato. "Ti sei fatta lo storpio? Sei disgustosa," ha sibilato Lingotto, guardandomi come se fossi spazzatura. In quel momento ho capito: era una trappola. Lingotto voleva lasciarmi per un'altra, ma aveva bisogno di un motivo per annullare il contratto prematrimoniale senza perdere soldi. Mi avevano drogata e incastrata per dipingermi come una traditrice. Ero finita. La mia reputazione distrutta, la mia famiglia pronta a vendermi per pochi spiccioli. Ma Zaffiro non mi ha cacciata. Si è messo davanti a me sulla sua sedia a rotelle, ha incassato le bastonate di suo padre senza un lamento e ha mentito per salvarmi: "Non è una seduttrice. Siamo amanti. La sposo io." Mentre scappavamo dalla tenuta, con lui sanguinante e io tremante, mi ha porto un dossier che provava il tradimento di Lingotto. "Sposami legalmente oggi," mi ha detto con voce fredda, pulendosi il sangue dal labbro. "Il mio fondo fiduciario si sblocca solo col matrimonio. Io prendo i miei soldi, tu ottieni protezione." Mi ha guardato negli occhi, e per la prima volta ho visto un predatore, non una vittima. "Ed entrambi otteniamo la nostra vendetta." Ho stretto la sua mano. "Andiamo in Comune."”