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La pedina del Don, la vendetta di una regina

Capitolo 6 6

Parole:1199    |    Pubblicato il:13/02/2026

Scin

della Cadillac blindata fu il ronzio del

giava nell'aria, p

già stato dato

ttava l

ione in lacrime o una

eva chi

nnicchia davanti a un Moretti, nemme

privo di umorismo,

rio, mi sporsi verso di essa, costringendo

o, Bronzo?" chiesi, la mia voce ferma, ch

anta su un palco di legno per sopravvivere? L

ottigliarono, la tempesta

ontro la mia mascella, un avvertime

abbassando la voce in un sussurro

uoi vincerla con questi capricci infantili. Anche se, devo ammetterlo..

to andò

dilatarono, ingh

nsai che potesse s

cosa viva, che si avvolgeva

che vibrava contro la mia pelle. "Non sc

e, spingendosi indietro nel

tosi e rabbiosi, poi volse lo sguardo fu

n un silenzio così freddo che av

che la mia sfida fosse solo

pensi quell

za era la mia

ra una fortezza

sui pavimenti di marmo lucido, e l'aria p

ti nella Grande Sala da Ballo, scomparendo in un cerchio di uomini d

e signore, avendo bisogno di un momento per riasse

ra silenzioso, i suoni ovattati dell'or

ero

giata al muro,

latino, un vestito di seta smeraldo che aderiva alle sue c

avage, camminava con l'arroganza di

e le fusa, stacc

offrì uno sguardo

e una bambola vestita per

mio vestito, la mia

imboscata, Rovo? O ti piac

di Rovo n

i coccodrillo e tirò fuori un p

le del polso, lo rovesc

piccione, rotolarono fuori, cattur

vicinandosi, la voce che scend

etto d'oro. Bronzo è un predatore, tesoro. Ti masticherà

i dia

o. Torna in qualunque buco da cui sei strisciata fuori e vivi co

pietre nell

bilmente colore D, valev

strada, sarebbero

cone, erano

alì in gola, ge

allungavo la mano e prendevo il

n l'occhio critico di chi era cresciuta gi

petei, il mio tono grondante

lare la mia maschera quel tanto che bas

tre come questa per dar

i le

secco clack, rimbalzando una volta prima di rot

mente aperta, l'insulto che la colpiv

ttava a

tava gra

ontadina guardasse una for

serviranno per comprarti la strada nel letto di qualcu

i nel corridoio, il viso che diven

oria fu di

lla Grande Sala da Ballo, una

a di Bronzo; era acuta, pi

ra, la madre di Bronzo, c

lacca per capelli, il viso tirato

he gli ospiti vicini non sentissero. "A vagare pe

appando il bracci

bagno,

"Mi devi chiamare Signora Moretti. Non sei ancora

cchi che mi scruta

va. Non a vagare in giro facendoci sembrare disorganizzati. Rappresenti il nome

marciando, aspettandosi che la

si gonfiava intorno a me, le risate degl

leva co

oleva s

oleva po

ossi un agnello che e

, sollevando il mento

re che a volte, l'

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La pedina del Don, la vendetta di una regina
La pedina del Don, la vendetta di una regina
“Sono arrivata a Chicago come un agnello sacrificale, venduta al Don più spietato della città, Bronzo Moretti. Tutti nella sua tenuta mi trattavano come spazzatura. Sua madre mi chiamava "cortigiana", sua cugina mi rideva in faccia, e la sua ex, Rovo, cercava ogni occasione per ricordarmi che ero solo una povera ragazza di New York venuta per i soldi. Ma il vero inferno è scoppiato durante la cena di fidanzamento. Rovo, nel suo abito di smeraldo, ha deciso di umiliarmi pubblicamente. Mi ha invitata al pianoforte, convinta che una ragazza dei bassifondi non sapesse distinguere un Do da un Re, mentre la madre di Bronzo rideva dicendo che conoscevo solo i grilletti. Non sapevano che a New York la mia famiglia non usa i diamanti per i gioielli, ma per dare la mancia. Mi sono seduta e ho suonato *La Campanella* di Liszt con una violenza che ha ammutolito la sala. Il silenzio è stato rotto solo dall'arrivo di Marco Viti, uno dei Capo più letali dei Falcone, che si è inchinato a me con un rispetto riservato ai Padrini. In quel momento, ho visto lo sguardo di Bronzo cambiare. Non mi guardava più come un oggetto fastidioso. Mi guardava come un predatore che ha appena fiutato una preda pericolosa. Mi ha trascinata via dalla festa, bloccandomi in un vicolo buio, tremante di una gelosia possessiva che non riusciva a controllare. "Chi sei veramente?" Mi ha ringhiato contro, inchiodandomi con i suoi occhi neri che promettevano guerra. Pensavano di aver preso una pedina innocua per i loro giochi di potere. Stanno per scoprire che, a volte, l'agnello ha i denti molto più affilati del lupo.”