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La Principessa Tradita Sposa Il Capo Spietato

Capitolo 7 

Parole:431    |    Pubblicato il:17/09/2026

Elena

a mia voce era bassa

sua presa si strinse. Le sue d

a fidanzata. Non puoi andartene pe

n sono gelosa, Luca

cchi si

na Vitello, ma diventerai mia mo

spe

esa nell'aria tra noi

ora del profumo a buon mercato della s

valigia. Mi voltai del tutto vers

nella stanza co

Indietreggiò barcollando, c

e non picchiavano gli uom

olo una donna.

i aveva

voce, avvicinandomi finché non poté veder

, con gli occhi spa

», dissi. «Hai

uovo. Di rovescio, qu

va, ma il dolore m

so. La rabbia bal

i! Sei

Luca. Sono sveg

o strappo. Quasi

ei segni, troppa paura di ciò che avrebbe fatto

la v

imi preparativi», mentii, con la voce d

accia rossa. Con il

peratament

per mettere in discussione lo schiaffo, per met

Corri dal tuo paparino

risp

scensore per sce

to al cofano della

la sigaretta. La schi

nza dire una parola. L

portiera de

entre scivolava al posto

a finestra dell'appartamento dove una s

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La Principessa Tradita Sposa Il Capo Spietato
La Principessa Tradita Sposa Il Capo Spietato
“Tre giorni prima del mio matrimonio, ero nascosta nel camerino della boutique. Attraverso uno spiraglio, guardavo il mio fidanzato accarezzare dolcemente il ventre gravido di un'altra donna. Ma la vera pugnalata non fu il tradimento, fu l'abito. Sull'orlo del mio abito da sposa su misura, ordinato con tanto amore da lui, c'era un intricato ricamo d'argento. Non componeva il mio nome, ma quello della sua amante: Sofia. Aveva intenzione di farmi percorrere la navata indossando la sua umiliazione. Più tardi, trovai un video in cui mi derideva davanti ai suoi soldati. «Lei è un pesce morto. Voglio solo lo status della sua famiglia, poi terrò Sofia al mio fianco.» Ero la battuta finale di uno scherzo a cui partecipava l'intera organizzazione. Luca pensava che fossi solo una fragile principessa della mafia, cresciuta per essere un trofeo ignaro e silenzioso. Aveva dimenticato che la mia stirpe era costruita sul sangue e sulla vendetta. Non versai una sola lacrima, non feci scenate. Mi lavai via il suo odore dalla pelle e composi un numero che tutti a Chicago temevano. «Il patto con la famiglia Cavallaro è ancora valido? Sposo Dante.» Prenotai in segreto la sala dorata di fronte a quella del mio matrimonio originale. Luca era convinto che sabato sarebbe andato incontro a una moglie sottomessa. Non sapeva che, invece, stavo per portare un mostro all'altare.”