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La Principessa Tradita Sposa Il Capo Spietato

Capitolo 8 

Parole:429    |    Pubblicato il:17/09/2026

lena

o non era solo una c

rinforzati. Soldati armati c

to in cui riusc

passandomi la spazzola tra i capelli. Cento colpi. Ritmici. Ras

o a vedere il suo riflesso nello spe

ata. «Pensavamo che Luca fosse una brava persona.

gli occhi fissi sul nostro riflesso.

zzola con m

se stessa tanto quanto me. «È duro. Ha sulle mani un s

o

i un santo. Avevo b

rò sul ripiano di m

n video. Faceva una piroetta davanti a

eva: Pronta per l

Lo salvai nella

lefono. Apr

posata su una rivista per spose. Il punto

ia: Mi sposo domani

ochi secondi, i like cominc

evedibile, un m

piccola. Ho una

o scherm

che foss

o possesso da non poter nemmeno immagi

l piano di sotto. Mio pa

balcone. Usci

ineando. Soldati che controllavano le armi. Il clic meta

andando in guerra an

senso, era p

iai sul letto. Fi

ma il sonno era

a a ripetersi in l

da Bal

da Ballo

sce

cago avreb

io a reggere

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La Principessa Tradita Sposa Il Capo Spietato
La Principessa Tradita Sposa Il Capo Spietato
“Tre giorni prima del mio matrimonio, ero nascosta nel camerino della boutique. Attraverso uno spiraglio, guardavo il mio fidanzato accarezzare dolcemente il ventre gravido di un'altra donna. Ma la vera pugnalata non fu il tradimento, fu l'abito. Sull'orlo del mio abito da sposa su misura, ordinato con tanto amore da lui, c'era un intricato ricamo d'argento. Non componeva il mio nome, ma quello della sua amante: Sofia. Aveva intenzione di farmi percorrere la navata indossando la sua umiliazione. Più tardi, trovai un video in cui mi derideva davanti ai suoi soldati. «Lei è un pesce morto. Voglio solo lo status della sua famiglia, poi terrò Sofia al mio fianco.» Ero la battuta finale di uno scherzo a cui partecipava l'intera organizzazione. Luca pensava che fossi solo una fragile principessa della mafia, cresciuta per essere un trofeo ignaro e silenzioso. Aveva dimenticato che la mia stirpe era costruita sul sangue e sulla vendetta. Non versai una sola lacrima, non feci scenate. Mi lavai via il suo odore dalla pelle e composi un numero che tutti a Chicago temevano. «Il patto con la famiglia Cavallaro è ancora valido? Sposo Dante.» Prenotai in segreto la sala dorata di fronte a quella del mio matrimonio originale. Luca era convinto che sabato sarebbe andato incontro a una moglie sottomessa. Non sapeva che, invece, stavo per portare un mostro all'altare.”