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Dalle Ceneri Alla Regina Del Capo

Capitolo 5 

Parole:867    |    Pubblicato il:17/09/2026

ra un caotico

dell'Outfit, uno dei rari momenti in cui le fa

era di ferro, a guardare l'a

i dovuta

ovibile. «Fatti vedere, Elen

in

i a quel

n in mano due calici di u

le raggiunse gli occhi; r

ce?», chiese, inc

la mano verso

da me», dissi

cinguet

eliberato del pols

a parte anteriore del mi

ll'istante il tessuto, rende

pelle come un

aco: tutto fu improvvisamente vis

barazzante; era

le mani alla bocca in un finto shock. «S

e si vo

i tagliar

vata ai civili esplosero apprezz

o per farmi scudo, mentre il

rite

ca rimbombò s

verso di noi, con mov

i completi, quelle con lo stemma dei

ie a

nalmente i

nte mentre aspettavo che la giacca

mi oltr

ella mia direzione, avvolse l

carica di preoccupazione mentre le contr

giò anche la sua giacca sulle spalle di S

ervò Matteo, massag

asi

gn

po

ente nel vento che

azza che aveva r

Principessa nuda

on la voce che tremava teatralmente mentre si rannicchiava ne

so la zona di lancio,

vino si asciugava appiccico

darmene proprio

ravano di piombo; no

ndere verso il

e una cand

ndustriale, pensato per essere

Sof», rise Luca

e la

bilarono e vola

girando su

rdat

vellò i

più gira

fer

nnone direttamente ve

ente ver

a uno

a, nitida e chiar

n agg

ndosi conto del pericolo troppo t

o

fuoco verde s

ringhiera a pochi cent

e mi investì il viso, p

i scatto,

o

lpo non mancò

sinistra con la f

e fu ist

trisa di alcol infiammabile

mi si squarciava dalla gola mentre c

mi divorò

e nauseante di capelli bru

colandomi, cercando disperatame

verso il fumo soffocante,

eo si stava

no correndo

afferran

va chiedendo Luca, controllandole fren

, stava piangendo lei, affo

non avesse graffi me

tar

zione fu la

precipitò in avanti e mi gettò add

lasciando salire del vapore

anno er

elle era

le stelle che giravano vorticosamente sopra di me, mi

uella che avevano appen

iarono

eneri, Elena

a di freddo, duro e spiet

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Dalle Ceneri Alla Regina Del Capo
Dalle Ceneri Alla Regina Del Capo
“Ero la principessa dell'Outfit di Chicago, e Luca e Matteo erano i miei protettori giurati, legati a me da un patto di sangue fin dall'infanzia. Ma quel giuramento si trasformò in cenere la notte in cui Sofia mi sparò un fuoco d'artificio dritto al petto. Mentre il mio vestito di seta prendeva fuoco e io mi rotolavo sul cemento urlando di dolore, aspettai che i miei ragazzi mi salvassero. Non lo fecero. Invece, attraverso il fumo, li guardai avvolgere le loro giacche attorno alla ragazza che mi aveva appena dato fuoco, consolandola perché il botto l'aveva spaventata. Mi lasciarono bruciare viva per tenere lei al caldo. Quando mi svegliai in clinica con cicatrici permanenti, mi portarono una sua patetica lettera di scuse. Si tagliarono persino i palmi delle mani per pagare il suo debito, difendendo il suo gesto e ignorando totalmente che fossi io quella coperta di bende. Dieci anni di lealtà incrollabile cancellati in un istante per un'arrampicatrice sociale che sapeva piangere a comando. Fu in quel momento che capii di essere solo un oggetto che potevano sacrificare a piacimento. Non urlai, non feci scenate e non chiesi spiegazioni. Feci semplicemente le valigie e disertai nell'unico posto in cui non avrebbero mai osato seguirmi: tra le braccia di Dante Moretti, il letale Capo di New York. Quando capirono il loro errore e tornarono strisciando per supplicare il mio perdono, portavo già al dito il diamante di un altro uomo. «Volete il perdono? Bruciate per averlo.»”