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Rinascita Dalle Ceneri: La Regina Mai Amata

Capitolo 2 

Parole:740    |    Pubblicato il:17/09/2026

i Ser

modino, il suo bagliore tenue un conforto familiare contro il buio. Per die

ò in un'oscurità opprimente, così densa che mi sembrava di soffocare

i della mia vita con Dante. Il piccolo medaglione d'argento con lo stemma dei Moretti che mi aveva regalato per il mio quindicesimo compleanno. La boccetta di p

la borsa. Reliquie

pagine, le dita che ripercorrevano la grafia frenetica e infantile. Era una storia patetica della mia de

uoi scagnozzi. Dante se n'era occupato. Non li avevo mai più visti. Quella notte aveva trovato il mio diario aperto sulla scrivania. Non avev

dei Moretti. Toc

pri

la. Nemmeno una persona. Ero una cosa. Una risorsa da proteggere, come le sue auto o la sua c

iziai a strappare le pagine del diario. Feci a pezzi ogni ricordo caro, ogni speranza segreta

a quella di Dante. La mia stanza. Quella che avevo prima di essere spostat

caporegime di Dante, i suoi luogotenenti — era l

e accondiscendente e placida. «Sera

scia spessa e vistosa di un metallo scuro ed economico, costellata di pietre scintilla

veva buttato via un braccialetto che mi aveva regalato un'amica di scuola, con il lab

dolo con gli occhi.

a. Incrociò il mio sguardo, con i suoi occh

end

Davanti a tutti, stava mostrando loro il mio nuov

ollare. Le dita di Isabella sfiorarono le mie mentre me lo

bastanza forte da farsi sentire da tutti. «Ogn

esta china, mentre il metallo cominciava a scaldarsi contro la pelle. Il familiare prurit

bruciare, a farmi marchiare dalla verità. Ero una propr

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Rinascita Dalle Ceneri: La Regina Mai Amata
Rinascita Dalle Ceneri: La Regina Mai Amata
“Quando avevo otto anni, Dante Moretti mi tirò fuori dall'incendio che uccise la mia famiglia. Per dieci anni, il potente boss del crimine fu il mio protettore e il mio dio. Ma tutto crollò il giorno in cui portò a casa la sua nuova fidanzata per unire due imperi criminali. Davanti a tutti i suoi uomini, lei mi strinse al collo un vistoso collare di metallo a buon mercato. «Ogni animale domestico dovrebbe avere un collare.» Dante sapeva benissimo che ero gravemente allergica a quel metallo. Eppure, incrociò il mio sguardo implorante con occhi freddi e vuoti. «Prendilo.» Il collare mi bruciava la pelle riempiendola di vesciche, ma lui non mosse un dito. Quella notte, chiusa nella mia stanza, dovetti persino ascoltare le risate e i gemiti di lei provenire dal suo letto attraverso la parete. Non capivo. Non riuscivo a capire come l'uomo che un tempo mi faceva da scudo con il proprio corpo potesse ora permettere a un'estranea di umiliarmi e torturarmi in quel modo. Fino a quando non compresi la crudele verità: la sua protezione non era mai stata amore. Io non ero la sua famiglia, ero solo una sua proprietà da scartare. Il mio amore decennale si trasformò in cenere. Così, il giorno del suo compleanno, mentre lui celebrava la sua nuova regina, tagliai i miei capelli, distrussi ogni suo regalo e salii su un jet privato. Ad aspettarmi c'era il mio vero padre: il suo peggior nemico.”