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Troppo Tardi: La Vendetta Della Principessa Mafiosa

Capitolo 3 

Parole:1030    |    Pubblicato il:18/09/2026

n era solo rumoro

mio petto, imitando un second

le come una sala del trono, separata dalla gente comune da una corda di vel

centro dell'ampio

duta acca

le mie spalle: non un gesto d'affet

ronte a noi, affiancato da qualche

va più dell'affitto annuale de

o un abi

una seconda

n'arm

lo sguardo che fendeva

immedi

una succinta divisa da cameriera

o l'area VIP, e i su

o all'istan

nte, scivola

n sorr

i l'anello con d

occò la catenina d'ar

i la sagoma distinta di una veretta pre

o a una catenina

n cenno a un

i avv

iam

lo e una bottiglia di Blue Label, con i fi

con gli occhi che indugiavan

alcos'altro, signo

, un'esibizione per un pu

così», di

vo, ma sentii il muscolo del suo brac

ltò per a

l suo fianco urtò i

oio si

tà fece

ò sul pavimento, facendo schizzar

zzò sui mocassini itali

!», ur

on il volto strav

e vai, stup

parve inte

calò un sile

oprendosi la bo

tantissimo! S

avanti, con la mano

n rif

goffaggine non era to

tocca

accanto a me, prim

rima che potessi sb

rovesciare il proprio drink,

a Luca e Mia, u

esso Capo con una forza c

tro, Luca»,

, con la mano che s

carpe. Ha sprecato una bot

incidente»,

ai suoi uomini e

i fatt

e prese quelle d

agli, con i pollici che le accarezza

lì, immobile n

avolo stav

cambiavano sgu

na violazion

ersonale di servizio

e la tua fidanzata era sedut

tirò su co

sopra la sp

chi erano

trio

osa. Per via degl

direttore, che era acc

Dante, con la voce che

cerotto. Sta

attent

io microscopic

si ris

ca, con il petto

o di ciò che

so di colpa che balen

za, Elena», disse

ha esa

e», dissi, c

per mandare giù la bile

o cavallere

'aria era così d

re, borbottando impre

n qualcosa di n

ra ri

du

nde furono rimpiazzate, ma l

gioco alcolico per

go o

i uomini non erano che ragazzini

a vuota gir

e si fermò punta

o, fingendo di pulire una macchia su

disse sfa

e in cerca di una battu

ciare l'uomo più be

na tr

asse Luca per scusarsi, o

non

itta olt

tta oltre

ttamente dav

è un obbligo

chi

le braccia

decisione il pett

on la r

sue mani salirono f

str

gua

amante davanti ai suoi uomini, davanti a

nsulto

ai in

to spezzò l'

e e allontanò Mi

allungando una m

re in bagn

e an

co

ne non

o, stavo

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Troppo Tardi: La Vendetta Della Principessa Mafiosa
Troppo Tardi: La Vendetta Della Principessa Mafiosa
“Mancavano tre giorni al mio matrimonio con l'erede della famiglia Fazio, quando trovai il suo telefono usa e getta. Lo sbloccai e vidi la foto della sua amante stesa tra le nostre lenzuola, con al dito il mio vero anello di fidanzamento da cinque carati. Il messaggio di lei diceva: "La tua futura moglie è solo una statua noiosa." Per otto anni avevo interpretato il ruolo della perfetta e obbediente Principessa della Mafia, credendo che lui fosse il mio eroe. Ma lui mi aveva solo umiliata. Aveva difeso la sua amante davanti ai suoi uomini, l'aveva portata nel nostro letto e le aveva persino regalato il sacro bracciale di smeraldi della matriarca. Aveva pianificato di mettermi al dito un falso pezzo di vetro all'altare, tenendomi in gabbia solo per sfruttare il potere e i territori di mio padre, per poi deridermi alle mie spalle. Non versai una sola lacrima, né feci scenate. Provai solo un freddo, assoluto disgusto per l'uomo che credeva fossi una pedina debole e stupida, facile da manipolare e calpestare in silenzio. Così, la notte prima delle nozze, inviai l'intero archivio dei suoi crimini finanziari all'FBI e alla Commissione. Poi, composi il numero di Enzo Moretti, il Don rivale che tutti chiamavano il Diavolo. "Il matrimonio è saltato," sussurrai nel buio. "Voglio un'alleanza con te. Distruggiamolo."”