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Il fallo d'una donna onesta

Chapter 4 No.4

Word Count: 1569    |    Released on: 30/11/2017

la, un po' perchè in quella stagione i suoi conoscenti, maschi e femmine, erano per la maggior parte fuori di città. Invec

itava a Torino, con una signora inglese che veniva di quando in quando a Venezia e che aveva preso a volerle bene;

assenti si fossero messi d'acco

effusioni maggiori. Non sapeva più in qual modo esprimerle la sua gratitudine dell'aver preso così a cuore le sue raccomandazioni; dell'aver sacrificato una parte della sua villeggiatura per occuparsi di quel bambin

mandato alla Teresa le più sincere congratulazioni. Si conservava benissimo. Ma certo in questi due anni, doveva essere ancora abbellita e rin

allusioni mettevano la

r lui; non era neanche vero che gli avesse sacrificato una parte della sua villeggiatura; la sua villa di Mogliano era in fabbrica ed ella non sarebbe potuta andarvi sino alla fine di ottobre. E non credesse poi che ci fosse voluto tanto a sradicar dalla memoria del giovinotto la mala femmina di cui i di Reana avevano un così grande sgomento; la ferita era bell'e rimarginata fin dal

il novembre colla sua vecchia amica a Posilipo presso Napoli. Fosse colpa dei restauri o della visita di Guido, era positivo che quell'anno ell'aveva sacrificata la sua villeggiatura, e che ormai non avrebbe potuto goderne che nella stagione meno propizia. Invece nel Mezzogiorno anche il novembre era delizioso. Che impegni aveva ella a Venezia? Che difficoltà a fare una corsa a Napo

ue inviti; l'uno dalla zia di Torino, l'altro dall'amica inglese che quel

a non andare in nessun luogo, e meno che mai dai Reana, ove le accoglienze ent

e il fascino dei viaggi. Tuttavia egli si sarebbe preso l'impegno di farglieli amare se... Questi puntini significanti che ricomparivano di tratto in tratto tenevano luogo delle frasi più calorose ch'ella non avrebbe permesse... E molto vaghe, molto discrete erano anche le allusioni all'ufficialetto di marina del quale nei primi tempi, quando nulla di grave era successo, ella gli aveva parlato fr

ato quando gli fosse nota tutta la verità. Intanto doveva sforzarsi a scrivergli disinvolta senza schivar di nominargli di Reana (che sarebbe stata un'affettazione contraria allo scopo) ma nominandoglielo poco e soffermandosi di preferenza a discorrer di cose indifferenti: dei restauri della sua villa che procedevano in modo da lasciarle speranza di passarvi una quindicina di giorni in novembre; della stagione

gnamento sulla mia saviezza. V'ingannate credendomi incapace di cedere ad impeti irriflessivi. La Teresa Valdengo che volevate per vostra moglie oggi non sarebbe più d

nte a di Reana: ma come le costava il mentire; ma che fatica era per lei il riempir quelle quattro paginette, che, durante altre asse

o avuto, insistere per conoscere il tenore di queste corrispondenze. Fu la Teresa stessa che un giorno, sorpresa da lui nel pu

ro?-chiese Guido non

ì.

mente il foglio e

dai d

ingolare, con un am

te... E anch'egl

Perchè mi da

o pau

che

to più anziano di te e di aver

bb

enza ancora maggiore;...

i a caso una lettera, porgendola a Gui

a intimò.-

sitava

ipetè la

non mi tenga

ienza.-Dal momento ch'io s

... ubb

ffermativo, mentre un sorriso legge

fficiale fece atto di piegare

va Guido di Reana; poteva dire d'averglielo accordato questo perdono! E si tornava sempre da capo!-L'

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