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Dopo che mio marito mi ha tradita, ho sposato il suo acerrimo rivale

Capitolo 2 2

Parole:905    |    Pubblicato il:12/02/2026

ttraverso le tende, luminoso e allegro, fingend

ntre gli annodava la cravatta. Era un nodo Windsor. Perfetto

La bugia aveva il sapore de

di stasera. Cena di lavoro al Club del

locale per soli soci, esclusivo

iandogli il bavero. «Buona

acio a stampo, secco e sbrigativ

ne

ina e aprì il suo portatile. Non entrò nei suoi social media. Accedette al conto in banca a cui Julian

enotazione al Clu

IP 4. Du

. Ma non poteva lasciarla trasparire. Non ancora. Se lo avesse affrontato ora, lui avrebbe rigirato la frittata. Le avr

piacevano a Julian. Scelse un anonimo abito nero, qualcosa che si sarebbe mim

i parcheggiatore. Parcheggiò in fondo all

ta da cento dollari nella mano della hostess con cui aveva

urrò Vivian, fingendo un tremito nel

ione e indicò la zona VIP. «T

si affacciava sui tavoli semi-privati sottostanti

ombra, guard

ccol

divano di velluto. Ma

iovane. Aveva lunghi capelli biondi che le ricadevano a cascata sulla s

ett S

na. L'ambiziosa figlia dell'impero Sharp, una fam

le punte dei capelli di Scarlett. I suoi amici — uomini che Vivian aveva ospitato a cena, uomi

musa, Julian?», lo schernì

a casa a sferruzzare o a fare qualunque cos

lui, posando la testa sulla sua s

tto. Non era crepacuore. Era lo sh

metallo le si conficcò nei pa

i le tremavano, ma lo stabiliz

ist

Il bacio sul collo. La derisione. Ogn

carlett in risposta a qualcosa detto da uno degli uom

va fino al mezzanino. «È la figlia di Garrett Sharp. È... co

n cui vai a let

lo un sorrisetto e bevve

strazione. Era abbastanza

giù e farli a pezzi. Ma lei era Vivian Kensi

Sgusciò fuori dalla porta laterale, superando la hostess

on accese subito il motore. Rimase semplicement

i concesse di piangere per esattamente cinque minuti. Control

il trucco nello specchietto re

to, fingendo di dormire. Lo ascoltò lavarsi i denti, lo a

ei fosse al sicuro nella sua ignoran

bagl

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Dopo che mio marito mi ha tradita, ho sposato il suo acerrimo rivale
Dopo che mio marito mi ha tradita, ho sposato il suo acerrimo rivale
“Per tre anni sono stata la "moglie perfetta" di Giuliano Castiglione. Quella che gli annodava la cravatta Windsor ogni mattina e aspettava sveglia il suo ritorno alle due di notte, fingendo di non sentire l'odore stucchevole di "Rosa di Mezzanotte" sulla sua giacca. Ma la mia silenziosa devozione è stata ripagata con una spinta brutale giù per i gradini di pietra della nostra villa, sotto la pioggia battente. Tutto perché avevo osato battere a scacchi la sua amante ventenne, Scarlatta, umiliandola davanti alla matriarca della famiglia. Mentre giacevo a terra, con la schiena in fiamme e la pioggia che si mescolava alle lacrime, Giuliano non mi ha teso la mano. Mi ha guardata con gelido disprezzo. "Smettila di recitare, sei patetica." Mi ha lasciata lì, sola e ferita, per rientrare al caldo. Poche ore dopo, ha persino abbandonato il letto coniugale per correre da lei, preoccupato per un'"appendicite" che si è rivelata essere solo una macchia di rossetto sul colletto. In quel momento, ho capito che per lui non ero una compagna, ma solo un "segnaposto". Un arredo costoso di cui si era stancato. Credeva di avermi in pugno, convinto che senza i soldi dei Castiglione non fossi nessuno. Si sbagliava di grosso. Non sapeva che a raccogliermi da quell'asfalto bagnato, insanguinata ma viva, c'era Alessandro Valenti, il suo acerrimo nemico in affari. Quando Giuliano è tornato a casa, ha trovato i suoi abiti su misura ridotti in coriandoli e una richiesta di divorzio sul cuscino. Ma non mi sono limitata a lasciarlo. Sono entrata nel suo ufficio, ho gettato le mie dimissioni sulla scrivania davanti a tutto il consiglio e, sotto lo sguardo attonito di mio marito, sono salita sulla Rolls-Royce nera del suo rivale. "Il nemico l'ha presa," mi ha detto Alessandro. La moglie sottomessa è morta sui quei gradini. Ora è arrivata la tempesta.”