
/0/33333/coverorgin.jpg?v=bd2a600124285f0c3c43cb3afbe532b8&imageMogr2/format/webp)
Alessia
"Smettila di fissarlo", mi rimproverò la mia migliore amica Teresa, scuotendo la testa.
Distolsi subito lo sguardo da Enea Rinaldi, che stava chiacchierando con i suoi amici al solito tavolo nell'angolo a destra.
I miei occhi finivano sempre su di lui, ma era un'attenzione del tutto unilaterale.
Era il futuro Alfa del nostro branco — il Branco della Corona Lunare — mentre io non ero altro che una banale Omega.
Eravamo sedute alla mensa della scuola, era l'ora della pausa e ne avevamo approfittato per fare due chiacchiere.
Sospirai, voltandomi a guardarla.
"Stavo solo..."
"Sì, certo, stavi solo guardandoti intorno e per puro caso i tuoi occhi sono finiti su di lui", mi prese in giro lei con una risatina. Sorrisi, abbassando lo sguardo.
Teresa mi conosceva meglio di chiunque altro. Non le sfuggiva nulla.
"Sei la figlia del Beta. Non può certo ignorarti", aggiunse, lasciandosi sfuggire un sorrisetto.
Scossi la testa. "No, io voglio che mi guardi come una ragazza qualunque, non come la figlia del Beta di suo padre."
"Sei bellissima. Si innamorerà di te, ne sono sicura. Altrimenti gli spezzerò l'oss..."
"Ssshhh! Ti sentirà!" Le tappai la bocca con una mano per farla tacere.
Era quasi ora della lezione successiva, così ci incamminammo verso l'aula.
Avevamo il corso di Promozione del Brand. La cosa fantastica di quel corso era che rappresentava una delle rare occasioni in cui gli studenti del primo e dell'ultimo anno si ritrovavano a frequentare insieme.
Stavo aspettando in corridoio con Teresa, quando vidi Enea venire esattamente nella nostra direzione.
Trattenni il respiro, esitando sulla porta nella speranza di poter entrare insieme a lui, pur non sapendo se sarei riuscita a sedermi lì vicino.
Feci per varcare la soglia, ma all'improvviso qualcuno mi urtò da destra, facendomi scontrare in pieno contro Enea.
Lui mi afferrò prontamente per la vita per rimettermi in equilibrio. Le sue mani forti e le braccia muscolose mi cinsero del tutto. Rischiai di svenire sul colpo. Il suo calore mi avvols e, e io fui rapita dai suoi lineamenti — la fronte chiara incorniciata da un ciuffo ribelle, il naso dritto e quegli occhi scuri e profondi.
"Tutto bene?"
La sua voce mi riportò alla realtà — mi accorsi che lo stavo fissando come un'ebete. Lui frequentava l'ultimo anno della Moonlight University, io ero solo una matricola. I passanti si erano fermati a guardarci.
Mi schiarii la gola e feci un passo indietro.
"S-sì, grazie", risposi timidamente.
Lui annuì e sparì all'interno dell'aula.
Sorpresi le altre ragazze a fulminarmi con lo sguardo. Erano tutte follemente innamorate di lui — oltre a essere il ragazzo più affascinante che avessero mai visto, come ciliegina sulla torta era anche il loro futuro Alfa.
A me, però, Enea non piaceva per il suo aspetto o per il suo portamento. Ne ero attratta perché, in passato, mi aveva salvato la vita mentre ero in pericolo. Chissà cosa mi sarebbe successo se non fosse intervenuto in tempo.
"Allora, com'è andata?", sussurrò una voce al mio fianco. Mi voltai di scatto e rifilai un pugno leggero sul braccio a Teresa.
"Ahi! Mi aspettavo un bacio sulla guancia come ringraziamento, e invece mi picchi!"
La mia migliore amica si era messa in testa di farmi da Cupido, era stata lei, infatti, a spingermi contro Enea un attimo prima.
"Finirà per arrabbiarsi. Teresa, non farlo mai più."
Lei sospirò, alzando gli occhi al cielo. "Non so proprio come pensi di conquistare il suo cuore con tutta questa timidezza."
Risi, prendendola a braccetto, e finalmente entrammo in classe. L'aula era gremita. Cercai con lo sguardo dei posti liberi, ma purtroppo quelli disponibili non erano affatto vicini a Enea.
Ci dovemmo accontentare di sederci a debita distanza.
L'arrivo del professore segnò l'inizio della lezione.
"Cari studenti, oggi impareremo come scegliere lo sponsor perfetto per il vostro prodotto. Dovete individuare il finanziatore ideale."
Mi sforzai di concentrarmi. Prestavo sempre la massima attenzione durante i corsi, volevo ottenere ottimi voti per rendere orgogliosi i miei genitori.
"Prendete come esempio l'Alfa Enea — lui è il volto del nostro ateneo. Siamo onorati di averlo tra noi", dichiarò il docente.
In un istante, gli occhi di tutti — compresi i miei — si puntarono sul ragazzo. Lui aggrottò la fronte.
"Enea", lo corresse secco.
Il professore parve spiazzato.
"P-prego?"
"Mi chiami Enea."
"Certo, certo. È un grande onore", balbettò l'insegnante con un sorriso nervoso.
Il resto della classe faceva fatica a trattenere le risate.
"Che ruffiano! Qui dentro fanno tutti a gara per leccargli i piedi. Patetico", sussurrò Teresa.
A quel commento mi scappò una risatina. Sbirciai Enea — sembrava assorbito dal suo libro, ma avrei scommesso che la sua mente stesse vagando altrove.
Era un tipo molto riservato. In realtà, noi due ci conoscevamo fin da piccoli. Mio padre non era solo il Beta del suo, ma anche il suo più caro amico.
Enea, però, aveva una storia complessa alle spalle.
Non era il figlio biologico del nostro attuale Alfa, Nicola Rinaldi, bensì di suo fratello, Elio.
Rimasto orfano a soli cinque anni, era stato accolto a braccia aperte da Alfa Nicola, che lo aveva cresciuto come se fosse sangue del suo sangue.
Tutti descrivevano Enea come l'ombra dello zio, e l'Alfa desiderava ardentemente che diventasse il suo successore alla guida del branco.
/0/34196/coverorgin.jpg?v=43dabbb0750d7f39516ea7c4b43af2e7&imageMogr2/format/webp)
/0/32317/coverorgin.jpg?v=381a5df53d931d1b35dad714b8481e94&imageMogr2/format/webp)
/0/32377/coverorgin.jpg?v=2f2a17d2d7efaa6998964c3189935a22&imageMogr2/format/webp)
/0/32327/coverorgin.jpg?v=ad89a164e1daadc76c69c1ee9011f6a9&imageMogr2/format/webp)
/0/33739/coverorgin.jpg?v=fecb529593733ecdd45e802ff4bb1d26&imageMogr2/format/webp)
/0/32379/coverorgin.jpg?v=ee6ab48cf326877547df24e3ea9e0b44&imageMogr2/format/webp)
/0/33213/coverorgin.jpg?v=9415d0d74a47dc665c1349ce3ae9d6ea&imageMogr2/format/webp)
/0/32328/coverorgin.jpg?v=8bbf1d6a0d2e8aa6276d62648b7e44f1&imageMogr2/format/webp)
/0/32331/coverorgin.jpg?v=2fd395decd75afc1f641a70d1e249330&imageMogr2/format/webp)
/0/32398/coverorgin.jpg?v=1bda27c8c559e970f19ac364e8e4fa84&imageMogr2/format/webp)