ttraverso le tende, luminoso e allegro, fingend
ntre gli annodava la cravatta. Era un nodo Windsor. Perfetto
La bugia aveva il sapore de
di stasera. Cena di lavoro al Club del
locale per soli soci, esclusivo
iandogli il bavero. «Buona
acio a stampo, secco e sbrigativ
ne
ina e aprì il suo portatile. Non entrò nei suoi social media. Accedette al conto in banca a cui Julian
enotazione al Clu
IP 4. Du
. Ma non poteva lasciarla trasparire. Non ancora. Se lo avesse affrontato ora, lui avrebbe rigirato la frittata. Le avr
piacevano a Julian. Scelse un anonimo abito nero, qualcosa che si sarebbe mim
i parcheggiatore. Parcheggiò in fondo all
ta da cento dollari nella mano della hostess con cui aveva
urrò Vivian, fingendo un tremito nel
ione e indicò la zona VIP. «T
si affacciava sui tavoli semi-privati sottostanti
ombra, guard
ccol
divano di velluto. Ma
iovane. Aveva lunghi capelli biondi che le ricadevano a cascata sulla s
ett S
na. L'ambiziosa figlia dell'impero Sharp, una fam
le punte dei capelli di Scarlett. I suoi amici — uomini che Vivian aveva ospitato a cena, uomi
musa, Julian?», lo schernì
a casa a sferruzzare o a fare qualunque cos
lui, posando la testa sulla sua s
tto. Non era crepacuore. Era lo sh
metallo le si conficcò nei pa
i le tremavano, ma lo stabiliz
ist
Il bacio sul collo. La derisione. Ogn
carlett in risposta a qualcosa detto da uno degli uom
va fino al mezzanino. «È la figlia di Garrett Sharp. È... co
n cui vai a let
lo un sorrisetto e bevve
strazione. Era abbastanza
giù e farli a pezzi. Ma lei era Vivian Kensi
Sgusciò fuori dalla porta laterale, superando la hostess
on accese subito il motore. Rimase semplicement
i concesse di piangere per esattamente cinque minuti. Control
il trucco nello specchietto re
to, fingendo di dormire. Lo ascoltò lavarsi i denti, lo a
ei fosse al sicuro nella sua ignoran
bagl
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